Un viaggio visivo e poetico nell’universo personale e comunitario che la casa, in quanto “corpo esterno” della persona, può raccontare.
“Abbiamo intervistato le persone stando sulla porta delle loro abitazioni, sul pianerottolo, nel giardino del condominio.
Le domande hanno dato il via alla narrazione di storie intimamente legate al concetto letterale e figurato, quotidiano e sacro, concreto e ideale di casa.
Riscrivendo e disegnando gli incontri ci siamo immerse nella creazione di diari che integrano memoria e istante, illustrazione e parola, ombra e luce.”