Le fotografie ritraggono soprattutto figure femminili nei primi mesi del conflitto tra Russia e Ucraina nei paesi di frontiera che per primi hanno subito l’attacco russo, la violenza dell’aggressione armata voluta da Putin. Nei volti delle donne, per lo più in primo piano, si può
immediatamente cogliere lo stupore di ciò che sta accadendo, lo stupore provocato da una guerra che le ha colpite all’improvviso anche se attesa dai molti uomini politici e politologi militari, uccelli del malaugurio che poco o nulla hanno fatto per impedirla. Nei loro occhi si leggono mille interrogativi che rimangono senza plausibili risposte, ma che hanno causato e continuano a causare grande inquietudine e percettibile dolore.