Pop-up museum Remember the Rebel

dal 18 luglio al 29 settembre 2024 orari di apertura della biblioteca Udine - Biblioteca Civica "V. Joppi" - Sezione Moderna - riva Bartolini 5

Soggetti

Dal 18 luglio al 29 settembre 2024 presso la sezione Moderna della Biblioteca Civica "V. Joppi" di Udine è allestita la mostra interattiva:

Pop-up museum Remember the Rebel

Remember the Rebel è un “museo temporaneo” che apre al pubblico dal 18 luglio fino al 29 settembre 2024 e che, attraverso un allestimento interattivo, avvicina ragazze e ragazzi ad alcune tra le più importanti storie di ribellione del secolo scorso e dei nostri giorni, ricordando quante ingiustizie vadano ancora combattute per ottenere la piena tutela dei diritti di tutti.
Attraverso quattro dinamici espositori a led, ognuno dedicato alla storia di un o una ribelle, il visitatore potrà scoprire come alcune persone – da Franca Viola a Melina Mercouri, da Ján Kuciak a Jerry Afriyie – abbiano sentito il bisogno di intraprendere una strada contraria, spesso scomoda e pericolosa, ma necessaria a segnalare una falla dello status quo, un’ingiustizia che fino a quel momento non era considerata come tale: molte cose che oggi troviamo assurde e ingiuste erano perfettamente normale fino a qualche generazione fa e in alcuni casi anche oggi – il dominio degli uomini sulle donne, la negazione e il rifiuto dell’omosessualità, la discriminazione contro le minoranze etniche, e così via.
Al centro dell’esposizione e appositamente per questo progetto, inoltre, è stato realizzato un videogioco stile arcade anni ’80 sui temi della mostra, dal titolo “Rebel with a Cause”, dove l’obiettivo è convincere i cittadini a seguire i propri ideali e cacciare il dittatore. Il video gioco è disponibile e utilizzabile liberamente da tutti negli spazi della biblioteca.
“Remember the Rebel” è un progetto internazionale co-finanziato dalla Commissione Europea ed è frutto della collaborazione tra associazioni provenienti da diversi paesi dell’Unione: Autres Directions Foundation (Paesi Bassi) e realizzata insieme a Krzyzowa Foundation (Polonia), Polylogos (Romania), e IoDeposito (Italia).