Lunedì 27 ottobre 2025, alle ore 18.00, presso la Sala "Tito Maniacco" di Palazzo Bartolini in Piazza Marconi 8 a Udine, si terrà l'appuntamento:
Letture interpretative da testi di T.S. Eliot
con Giuseppe Bevilacqua e Stefano Rizzardi - Società Filosofica Italiana - Sezione FVG
presenta Beatrice Bonato
In Quattro Quartetti la tragedia, prima incombente poi attuale della Seconda guerra mondiale, fa da sfondo e motore a una profonda riflessione sul tempo e la memoria. Il tempo ciclico, intensamente presente nell’opera Terra desolata, scritta dopo la prima guerra mondiale, è ora solo cornice di ogni singolo brano, ed ha perduto gran parte della valenza simbolica metafisica, per far vivere le azioni di memoria e profezia in forti risonanze esistenziali. Queste confluiscono, come fiume in un mare perennemente imprevedibile, nella appassionata adesione al tempo storico, alla militanza, con uno slancio paradossalmente denso di aspettativa di futuro ai confini con la speranza, nel combattimento resistente per un mondo umano che non vuole piegarsi al totalitarismo e abbandonare la propria dignità; una dignità di valore contro lo sfacelo buffonesco e tragico di tutti i totalitarismi. La poesia diviene azione, vita di pensiero e beltà resistente a ogni tipo di negazione del valore, di un fondamento, sentito e pensato come implicito all’esistere stesso dell’umanità. Che i testi siano generativi si estrae non solo dalla loro risonanza interiore ma anche dalla loro capacità di tessere e ritessere rapporti tra le persone che li hanno abitati insieme.
Nel 1984 Giuseppe Bevilacqua e Stefano Rizzardi, con altri attori tra i quali Alessandra Pergolese, recitarono i Quattro Quartetti al Teatro Morlacchi di Perugia, in una versione drammaturgica di cui Giuseppe Bevilacqua è stato co-autore con Luigi Maria Musati.